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   Eventi
   
12/06/2016

Radiodervish in concerto

Domenica 12 giugno, in occasione del Festival dell'Andare, ospiteremo in concerto i RadiodervishIngresso libero, inizio alle 21.30. Per l'occasione sarà possibile degustare al bar dei cocktails pensati specificatamente per l'evento a € 5, oppure approfittare, a partire dalle ore 19.00, di uno sfizioso Apericena a € 15.

Un pugliese e un palestinese, insieme, alla ricerca delle radici musicali del Mediterraneo. E' il progetto dei Radiodervish, una band che ha fatto della contaminazione tra le varie sponde del "mare magnum" la sua missione.

"Vogliamo aprire nuove porte, nuovi orizzonti di coscienza per capire meglio noi stessi". Parola dei Radiodervish, già insieme nella precedente formazione Al Darawish. La differenza culturale delle loro origini dà vita a canzoni che sono intese come piccoli laboratori all’interno dei quali si svelano varchi e passaggi tra oriente ed occidente, le cui tracce sono i simboli e i miti delle culture del Mediterraneo, luogo di confine che unifica nel momento stesso in cui separa."Dar wish", in persiano, significa "visitatori di porte". E loro - Michele Lobaccaro (pugliese, bassista) e Nabil ben Salameh (palestinese, cantante) - ne hanno attraversate molte per approdare a questo progetto, che fonde tradizioni mediterranee pugliesi e sonorità arabe in un intreccio che è insieme melodico, elettronico e acustico. Spiega Lobaccaro: "La fusione tra i nostri due mondi - spiega Lobaccaro - nasce da un contrasto, che nella storia è stato duro e drammatico. Ma alla fine emergono le radici comuni, quelle dell'area dell'Antico Testamento, delle tre grandi religioni del Mediterraneo. Basti pensare al canto napoletano, che usa i quarti di tono tipici della musica araba". Per fondere i mondi dei due "visitatori di porte", allora, niente di meglio della radio, "un aggeggio che attraverso le antenne accomuna senza bisogno del visto", come dice Nabil, in un perfetto italiano. I Radiodervish hanno vinto il Premio Ciampi per il miglior debutto discografico. E per presentare il loro album, pubblicato dal Consorzio produttori indipendenti, hanno scelto il carcere minorile di Bari. "La metà dei detenuti era albanese - raccontano - e percepiva le affinità della nostra musica con la loro".

I parcheggi interni all'hotel sono dedicati ai clienti-ospiti della struttura. Sul Lungomare di Levante, lato Ingresso Piscina, c'è una ampio parcheggio che sarà aperto fino al termine del concerto.